Compact Disc, tutti i tipi di CD

di Michele Costanzo Commenta

Compact Disc
Il Compact Disc è storicamente il primo supporto ottico ad aver riscosso un largo successo commerciale. Oggi molte funzioni che in passato erano affidate ai CD sono state delegate ad altri di supporti; questo non toglie tuttavia che il Compact Disc sia molto comune nella distribuzione di contenuti musicali e nell’archiviazione dei dati.

Compact Disc, dai CD-Audio ai CD-ROM

In questa breve guida proveremo a fare un po’ di chiarezza sulle sigle che individuano le principali tipologie di Compact Disc ancora diffuse sul mercato. Il CD Audio è storicamente la prima variante del Compact Disc ad essersi imposta ed è tuttora utilizzata per la distribuzione musicale. A partire dalla medesima base tecnica vennero sviluppati i CD-ROM (Compact Disc Read Only Memory), dischi ottici in sola lettura creati per poter ospitare qualsiasi genere di dato informatico. I CD-ROM originali avevano una capacità di 650 MB ma versioni successive sono state prodotte con capacità superiori.

Sia i CD-Audio che i CD-ROM sono realizzati come dischi standard da 12 cm di diametro. Esistono però anche versioni ridotte da 8 cm dette Mini-CD; piuttosto rari sono invece i Compact Disc in formato “carta di credito” che venivano utilizzati come biglietti da visita multimediali.

CD-R e CD-RW

In senso stretto CD-Audio e CD-ROM sono dischi ottici prodotti con complessi macchinari industriali che garantiscono standard qualitativi elevati. La diffusione dei masterizzatori per PC negli anni 90 apri però nuove prospettive per i Compact Disc che divennero utilizzabili come strumenti per il backup e il trasporto dei dati. Arrivarono così sul mercato i CD-R (Compact Disc Recordable), dischi che grazie ad uno speciale strato interno possono essere scritti tramite il raggio laser di un masterizzatore. Se la superficie di un CD-R poteva essere incisa una sola volta, la successiva evoluzione dei CD-RW (ReWritable) permise di cancellare e riscrivere il disco per diverse decine di volte.

Sia i CD-R che i CD-RW possono essere masterizzati in modo da essere riconosciuti dai lettori come se fossero CD-Audio o CD-ROM.

[Photo Credits | OpenClipArt]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>