Metadata: cosa sono e come si usano

di Giovanni Biasi Commenta

metadata

Oggi torniamo a parlare di un argomento per webmaster, visto che è da un po’ che non tocchiamo l’argomento. Chiunque abbia a che fare con lo sviluppo di siti web, sa bene che, per trattare bene e accoccolarsi i motori di ricerca, bisogna agire sui metadata, elementi caratterizzanti del cosiddetto SEO (Search Engine Optimization). In questo articolo vedremo di spiegarvi cosa sono, come si usano e quanto sono attualmente importanti per i motori di ricerca principali.
Vediamolo insieme.

Prima di tutto, andiamo a mettere in chiaro come si compilano i metadata. I maggiori CMS gratuiti come WordPress o Joomla offrono, in fase di stesura di un articolo, i campi per compilare facilmente i dati principali, ovverto Title, Description e Keywords, che ora analizzeremo presi singolarmente.

Title

Il Title, come dice la parola stessa, è quello che andrà a dire ai motori di ricerca qual è il titolo della pagina in questione. Capita che esso sia compilato automaticamente dai CMS, o che la compilazione sia lasciata all’utente. Questo è un campo di importanza notevole, visto che potrà andare a rappresentare il titolo che l’utente legge quando cerca una cosa su Google, Bing, Yahoo o gli altri motori di ricerca.

Description

Il campo Description è quello che andrà a rappresentare, appunto, la descrizione di ciò di cui si sta parlando, e saranno quelle due o tre righe che vedrete in Google o nei motori di ricerca appena sotto al title. Il campo va compilato scrivendo una breve descrizione della pagina, cercando di riassumerne il contenuto nel modo più specifico possibile (è sconsigliato scrivere un testo generale; cercate piuttosto di usare le stesse parole che avete utilizzato nel testo principale). È consigliabile che il testo della descrizione, generalmente, non superi i 160 caratteri.

Keywords

L’ultimo campo dei metadata (o almeno di quelli più utilizzati) è quello delle keywords, quelle che cioè rappresentano le parole chiave del testo. È uno dei campi minori, in termini di importanza, e dei meno considerati dai motori di ricerca (era molto usato, invece, nei primi anni di internet), ed è consigliabile che sia riempito con parole già presenti nel testo.

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