Contenuti web scritti dall’AI: uno scenario prossimo

di Gio Tuzzi Commenta

Un approfondimento doveroso sul mondo AI, secondo alcune informazioni raccolte di recente

Gli scenari futuri che si profilano per l’umanità sono stati stravolti dall’avvento dell’Intelligenza Artificiale (AI). “Niente sarà più come prima”, si dice, come si è detto all’alba di ogni grande rivoluzione tecnologica. Tra i grandi fautori di questa tecnologia c’è Elon Musk, fondatore di Tesla e Space X, sempre pronto a stupirci con le sue dichiarazioni sensazionalistiche.

Un’intelligenza troppo intelligente – Uno dei suoi progetti ha lasciato sbalordito anche lui stesso: si tratta di OpenAI, i cui progressi sono andati aldilà delle aspettative. In particolare la tecnologia GPT-2 sarebbe capace di leggere e comprendere un testo e, utilizzando quanto appreso, continuare la scrittura inserendo nuovi elementi narrativi.

In un suo tweet, lo stesso Musk ha dichiarato: “Preoccupato per l’evoluzione che questa tecnologia potrebbe avere”. Nell’ultimo anno ha lasciato totale iniziativa al team di OpenAI e adesso si è accorto come certe decisioni prese dagli sviluppatori non trovino più il suo favore. Soprattutto riguardo GPT-2 che potrebbe scrivere su qualsiasi argomento creando una gran mole di contenuti, in poco tempo, e in apparenza indistinguibili da quelli prodotti da un umano.

I rischi in ambito editoriale però sarebbero elevati, perché anche se i testi sono corretti dal punto di vista grammaticale lo sono meno dal punto di vista di veridicità dei fatti narrati. Per evitare che venga usata per inondare il web di fake news, il team di OpenAI ha deciso di non rendere pubbliche le specifiche di questa tecnologia.

Un Codice Etico – Qual è il limite oltre il quale un’intelligenza artificiale dovrebbe essere considerata pericolosa? L’apprendimento di questa tecnologia sembra crescere a ritmi impressionanti, e pensare che tutto ebbe inizio solo qualche decennio fa con le sfide tra macchine e i campioni di dama e scacchi. Ma ormai, con il machine learning, le applicazioni per l’intelligenza artificiale sono orientate più sul problem solving e in generale sull’automazione di svariate attività umane.

Fonte: Flickr Autore: Mike MacKenzie Licenza: CC BY 2.0
Fonte: Flickr Autore: Mike MacKenzie Licenza: CC BY 2.0

A preoccuparsi di ciò è stata Google, condividendo un Codice Etico per l’Intelligenza Artificiale, impegnandosi a non sviluppare alcun tipo di tecnologia che possa arrecare danno all’uomo sfruttando le potenzialità dell’AI.

Nuove applicazioni – Una tecnologia che lavora dietro le quinte ma che ci aiuta quotidianamente è quella dei filtri anti-spam. Gmail ha dichiarato di aver potuto migliorare molto l’efficacia dei suoi filtri per la posta indesiderata, grazie all’implementazione di una tecnologia legata all’AI di TensorFlow. Un progetto Open Source che, se applicato al suo servizio di posta elettronica, è in grado di bloccare più di 100 milioni di messaggi spam al giorno. Affiancato ai filtri già in uso, in grado di analizzare i comportamenti dell’utente, riuscirebbe a filtrare il 99% dei messaggi.

Ulteriori novità ci arrivano dai nuovi strumenti per generare annunci pubblicitari. L’ultima versione di Google Ads, facendo un’attenta analisi della piattaforma commerciale, studiando i suoi prodotti e l’argomento di riferimento, crea degli annunci perfettamente contestuali al progetto. Ovviamente non mancherà la possibilità di monitorare la loro resa, tenendo conto del numero di visualizzazioni e interazioni generate, comparandoli con i costi sostenuti per la campagna pubblicitaria per ottimizzare al massimo il servizio. L’automazione sembra funzionare cosi bene che in un futuro prossimo, per le imprese, non ci sarà più bisogno di assumere alcun consulente di marketing.

Il lavoro del futuro – L’occupazione è proprio uno degli argomenti più delicati quando si parla di AI. La visione di Elon Musk è catastrofica a riguardo, secondo lui: “Presto l’unica professione necessaria resterà quella dello sviluppatore di AI”. Jack Ma, il fondatore di Alibaba, sembra più ottimista ma è d’accordo sul fatto che questa tecnologia sconvolgerà gli attuali assetti lavorativi con settimane di lavoro corte e orari ridotti.

Insomma, all’orizzonte si scorgono diversi problemi etici e ciò sta spingendo diverse aziende a porre un freno all’implementazione di queste tecnologie. Di sicuro l’AI sarà il più veloce cambiamento di paradigma nella storia della tecnologia che, oltre ad automatizzare le professioni, potrebbe influenzare radicalmente la cognizione degli individui. Sta a noi porre dei limiti, usando la tecnologia, ma restando umani.

Fonte: Wikimedia Autore: Xavier Caré Licenza: CC BY-SA 4.0
Fonte: Wikimedia Autore: Xavier Caré Licenza: CC BY-SA 4.0

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