Google Search su iPad e iPhone: cos’è e come si usa

di Giovanni Biasi Commenta

google search ipad

Google si rinnova continuamente. Non solo offre di mese in mese nuovi servizi agli utenti che visitano le sue pagine, ma si preoccupa anche di aggiornare costantemente le sue piattaforme più famose. Oggi vi parliamo di Google Search per iPad e iPhone, applicazione che riassume in sé tutti i servizi e le funzionalità della grande G, e che oggi gode anche di un sostanziale rinnovamento, almeno su iPad. Se, infatti, prima si trattava soltanto di una trasposizione da browser di Google e tutti i suoi servizi, oggi la cosa è stata completamente ridisegnata per offrire il meglio sullo schermo di iPad. Vediamo come. Basta accedere all’applicazione, scaricabile gratuitamente da questo link su App Store, per rendersi conto di tutti i cambiamenti. La società di Mountain View ha infatti pensato bene di adattare il sistema di ricerca all’interfaccia utente di iPad, sfruttando ogni singolo pixel dello schermo in modo utile e funzionale.

Avviando Google Search vedremo, come di consueto, la barra centrale in cui effettuare le nostre ricerche, e tre icone in basso: si tratta della Cronologia di ricerca, delle Applicazioni (GMail, Calendar, Google Docs, Documenti, News e tutti i servizi offerti da Google), e della funzionalità di Ricerca vocale (davvero precisa). Effettuando una ricerca vedremo in alto, su una barra orizzontale da scorrere con le dita, tutti i campi in cui è possibile estenderla – immagini, video, notizie, e così via – semplicemente con un tap.

Cambia anche la modalità di visualizzazione dei risultati: adesso, che ci si trovi nella pagina principale o tra le immagini, è possibile impostare una visualizzazione “a scorrimento” che ricorda da vicino lo stile di CoverFlow. Siti o immagini che siano, verranno disposti orizzontalmente, e sarà possibile scorrere con le dita le loro anteprime. I risultati verranno visualizzati con un comodo browser interno, che pur non offrendo la libertà e le caratteristiche di uno vero (non permette, ad esempio, la digitazione di un URL nella barra degli indirizzi) svolge egregiamente la sua funzione Google centrica.

Per quanto riguarda iPhone, invece, i cambiamenti si limitano ad offrire il supporto al fullscreen.

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