Cos’è Google Panda?

di Giovanni Biasi Commenta

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Google. Basta pronunciare questa parola per far pensare a tantissime cose: il nuovo Google Plus, ad esempio, GMail, AdSense, Google Shopping, Google Maps, e ovviamente il sito principale, il motore di ricerca più famoso al mondo, che si basa su una serie di algoritmi complessi.
Algoritmi che, come sembra ovvio, godono di tanto in tanto di aggiornamenti per rendere l’esperienza di ricerca ancora migliore, andando a filtrare al meglio i risultati che ci verranno restituiti.
Ma ultimamente si parla di qualcosa, di un certo Google Panda che sembra stia andando a penalizzare fortemente alcuni siti a vantaggio di altri.
Ma in cosa consiste? C’è da avere paura, cari webmaster?
Sì, ma moderatamente. E soprattutto non c’è niente di irreversibile.
Leggete un po’ oltre.Come già detto, Google Panda rappresenta un aggiornamento di Google. Chiaramente non staremo qui a spiegarvi nel dettaglio come diversamente funzioneranno gli algoritmi di ricerca, ma vedremo di darvi qualche indicazione generica.
Dopo l’applicazione dell’aggiornamento (effettuato il 12 Agosto), Google è in grado di studiare le pagine non solo per numero di visitatori, pagine, link entranti etc, ma anche secondo la qualità dei contenuti e dei link.

Innanzitutto si potrà dire addio agli aggregatori: trattandosi di semplici insiemi di link di fatto senza alcun controllo, la loro importanza andrà a scemare progressivamente fino a diventare nulla. State ben attenti, quindi, se avete iscritto le vostre pagine a siti del genere, perché il loro link di ritorno non varrà più nulla.

Si terrà maggiormente in considerazione anche il giudizio degli utenti riguardo i contenuti, grazie all’implementazione del famoso pulsante +1; e si studierà con attenzione il rapporto tra pubblicità e contenuti. Se, infatti, un sito avrà troppa pubblicità (o keywords ad-hoc) rispetto ai contenuti, verrà penalizzato.

Come fare, quindi, per evitare l’aggressione del Panda di Google?
I principi base sono sempre gli stessi: aggiornate i vostri siti, proponete contenuti di qualità, e non linkare/ricevete link dagli aggregatori, che d’ora in poi porteranno solo sciagure.

Buona fortuna.

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