Amazon E Microsoft Raggiungono Un Accordo Sui Brevetti

di Francesca Manzari Commenta

amazonI giochi sono fatti, Microsoft e Amazon hanno firmato un accordo per lo scambio di brevetti che porterà la due società a poter condividere al tecnologia in diverse aree tra cui l’e-reader Kindle e i server Linux.
Questo accordo permette ad entrambe le parti di poter investire tempo e denaro in nuove soluzioni e soprattutto tiene lontane le parte de scontri burocratici come già è accaduto in passato.

Purtroppo i dettagli sull’accordo non sono ancora stati resi noti e questo rende difficoltoso valutare con precisione la natura e i vantaggi dell’impresa, certo è che il vantaggio per entrambe le aziende pare arrivare da più punti di vista. Amazon a quanto pare avrebbe messo in campo parte dei brevetti su cui ha costruito il progetto Kindle e Microsoft di contro avrebbe ottentuto un riconoscimento economico (di cui ancora non si conosce l’entità) ad integrazione del pacchetto brevetti messo a disposizione. Ma la cosa che più conta è la visione globale dell’accordo che crea un’allenaza forte contro Google Books.

Insomma di questo sodalizio sembra emergere più l’apparenza che la sostanza che risulta anzi avere qualche lacuna in più parti. Pare ci siano infatti alcuni piccoli richiami a Linux una sorta di richiamo a tutti quei brevetti che più volte Micorsoft aveva sbandierato di fronte al pinguino ma che non erano andati mai oltre un attacco verbale. Amazon avrebbe infatti chiuso ogni sentenza in tema Linux proprio in virtù di questo accordo ma dalle parti non proviene nessuna informazione pertanto abbozzare ipotesi in questo momento appare abbatsanza inutile.

Già da molto tempo in ogni caso, Micorsoft stava sventolando i suoi brevetti come una moneta di scambio per chiudere accordi che andassero incontro ai reciproci interessi con aziende terze. Questo con Amazon non è infatti il primo accordo di questo genere lo hanno preceduto quello com Apple, Nikon, Samsung, Fuji e altri.

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