Windows 7 : Come Installare Windows Movie Maker

Chi ha avuto l’esigenza di effettuare l’upgrade da Windows Vista a Windows 7, ha potuto rendersi conto di qualche problema da risolvere. Problemi non gravi, ma che se non si ha un minimo di dimestichezza, potrebbero causare non pochi problemi di nervosismo. Ovviamente, con L’Upgrade seguono una serie di modifiche al sistema.

installare windows movie maker su windows 7

Tra queste modifiche, sono presenti anche quelle relative a Movie Maker, ovvero l’applicazione di Windows con il quale si possono editare e montare video, direttamente con Windows.
Questo programma, utilissimo per creare dei DVD personalizzati o condividere nostri montaggi sul web, è un programma a cui molti tengono e non vogliono perderlo per colpa di un semplice upgrade.

Ci sono diversi modi per installare Movie Maker su Windows 7.

Il primo prevede il download di Live Movie Maker, inclusa nei Windows Live Essentials. Come si può ben capire, gli Essential comprendono una serie di programmi, una sorta di pacchetto a tema media, che comprende anche il Movie Maker. Questa versione è la migliore tra quelle alle quali potete accedere, in quanto è abbastanza “professionale” anche se non parliamo comunque di un Adobe Premiere o di altri programmi più difficili, adatti ad esperti. Questa versione infatti, per chi fa l’Upgrade da Vista a Windows 7, potrebbe creare non pochi problemi di comprensione per la nuova veste in cui si presenta. Per chi ci vuole mettere comunque un minimo di impegno, troverà il modo di districarsi anche in questa versione, oltre alla possibilità di poter approfittare degli altri programmi inclusi nel pacchetto Essentials.

Un altro metodo è scaricare e installare Movie Maker 2.6, ovvero la versione di XP, che risulta totalmente compatibile con Windows 7. Provatele entrambe e mantenete quella con cui vi sentite più a vostro agio.

Guadagnare Online : Come Aumentare I Guadagni AdSense

Come probabilmente già saprete AdSense è un servizio di banner pubblicitari offerto da Google, che vi permette di guadagnare in base al numero di click ricevuti sui banner esposti nel vostro sito.

AdSense è attualmente lo strumento più diffuso per cercare di monetizzare il traffico, anche se modesto, di un sito o di un blog.
Esistono vari formati disponibili per i banner e varie teorie su come sia meglio integrarli e posizionarli nelle pagine, vediamo di fare un po’ di chiarezza e di riassumere brevemente quei fattori che da più parti si sono rivelati importanti per aumentare le performance dei nostri banner.
Vedremo insomma come, a parità di visite, ricevere più click e quindi, come guadagnare di più.

I banner testuali convertono generalmente molto di più di quelli con immagini, a patto che i colori e la dimensione del testo degli annunci siano ben integrati con i testi del sito web.

Posizionate i banner in modo che siano ben visibili e privilegiate i formati più grandi, in particolare il più performante s’è spesso rivelato essere il 336×280, ottimo per il corpo della pagina, magari in testo o all’interno dei vostri contenuti. Altro buon formato in quanto a redditività è il 160×600 da posizionare a lato, ad esempio nella sidebar del vostro blog.

Altra cosa da evidenziare è che spesso i banner con annunci senza url, come ad esempio i 468×60, se ben integrati possono avere rendimenti migliori di quelli con url visibile, ad ogni modo, è preferibile utilizzare per l’url, se prevista dal formato da voi scelto, lo stesso colore del testo.

Segnaliamo che questi consigli vengono direttamente da Google e sono stati avvalorati nel tempo dall’esperienza di moltissimi blogger in tutto il mondo. Tuttavia non vanno presi come oro colato, ma vi consigliamo di fare sempre dei test sulle vostre pagine, cambiando ad esempio ogni mese la posizione o il colore, o il formato dei banner e confrontando i guadagni col mese precedente. Alla fine troverete la soluzione migliore per il vostro progetto online. Ad ogni modo non smettete mai di sperimentare e di cercare di migliorarvi sempre.

L’ultima considerazione, molto importante, è sui vostri contenuti, al centro del vostro sito non ci devono essere infatti i banner pubblicitari, ma contenuti originali e di buona qualità, aggiornati, se possibile, con una buona frequenza.

Se il vostro sito è interessante e ricco di buoni contenuti, nel medio periodo riuscirete, con buona probabilità a monetizzarlo. Non riempite subito di pubblicità il vostro sito, fatelo prima conoscere ed apprezzare per la qualità dei suoi contenuti e, in seguito, come detto, sperimentate diverse soluzioni pubblicitarie.

Concludiamo dicendo che tutti i consigli di questa breve guida, si possono adattare anche a banner diversi da quelli di AdSense.

Come Creare Un’Icona Per Lo Spegnimento Programmato Del Pc

In questa breve guida vedremo come creare un’icona per lo spegnimento rapito o per lo spegnimento programmato del nostro pc con sistema operativo windows.

Iniziamo col dire che non necessitiamo di nessun programma aggiuntivo, è possibile infatti, semplicemente tramite prompt dei comandi, inserire una breve stringa che permette lo spegnimento istantaneo o programmato del nostro computer, dopo, ad esempio 1 minuto o 1 ora.

E’ anche possibile creare un’icona sul desktop (o dove preferite), che se cliccata spegnerà il vostro sistema subito o dopo un intervallo di tempo da voi precedentemente deciso.

L’impostazione di questo intervallo temporale è espressa in secondi, ovvero potrete immettere il numero di secondi che dovranno trascorrere prima che il vostro computer di arresti.

Ma vediamo concretamente come si può programmare lo spegnimento del computer da prompt o creando un’apposita icona. Se volete spegnere il vostro pc in 30 secondi, scrivete nel prompt dei comandi quanto segue:

shutdown -s -t 30

e il vostro pc si spegnerà, appunto, dopo 30 secondi.

Se invece scriverete shutdown -s -t 3600, il pc si spegnerà dopo 1 ora, ovvero 3600 secondi.

Se scriverete solamente shutdown, o shutdown –s, lo spegnimento sarà immediato, così come se scriveste shutdown –s –t 00, ovvero spegnimento in 0 secondi.

In modo del tutto analogo potete creare una nuova icona che, al doppio click, spegnerà il vostro sistema nell’intervallo che avrete deciso, ecco come potete procedere.

Cliccate sul desktop col tasto destro e scegliete nuovo / collegamento.
Nel percorso per il collegamento scrivete: C:\Windows\System32\shutdown.exe -s -t 00
Per creare un’icona di spegnimento rapido, oppure: C:\Windows\System32\shutdown.exe -s -t 1800
Per lo spegnimento programmato dopo 30 minuti (1800 secondi), e così via.
Preseguite dando un nome alla vostra icona e premete fine.
Semplice vero?

Un’ultima cosa, piuttosto importante, se avete programmato uno spegnimento, ma lo volete annullare ecco la sintassi per il prompt dei comandi: shutdown –a

Di pari passo, per creare un’icona che annulli la disconnessione pianificata del vostro sistema, ecco come fare il collegamento: C:\Windows\System32\shutdown.exe -a

Come Installare Un Sistema Operativo Virtuale

Per varie ragioni che vanno dalla semplice curiosità alla necessità di utilizzare particolari software o hardware, ci possiamo trovare nella condizione di dover o voler utilizzare più sistemi operativi sul nostro computer.

Le strade percorribili sono diverse, una delle più diffuse è utilizzare un sistema dual boot o multiple-boot, ovvero l’installazione di due o più sistemi operativi in partizioni dello stesso hardisk. Un apposito tool detto boot loader, vi permetterà poi all’avvio del computer di scegliere quale sistema operativo utilizzare.

Questa soluzione può però essere piuttosto complessa ed invasiva, sopratutto se volete testare, magari per brevi periodi, più sistemi operativi sulla stessa macchina, ecco quindi una possibile, interessante soluzione: l’uso di una macchina virtuale.

La macchina virtuale è una sorta di computer nel computer, eseguibile in ogni momento dal sistema operativo principale, senza dover partizionare l’hardisk e configurare un boot loader, operazione a volte non semplicissima.

Tra i software più utilizzati per creare una macchina virtuale c’è VirtualBox, caratterizzato da un’interfaccia molto semplice e da una installazione guidata dei vari sistemi operativi.

VirtualBox è un software di virtualizzazione che permette in pratica di creare un finto computer, detto appunto macchina virtuale, su cui può girare un sistema operativo diverso da quello installato sul computer reale.
Vediamo quindi, come si può procedere all’installazione di un secondo sistema operativo sul nostro computer, senza interventi invasivi.
Dopo aver installato VirtualBox, eseguiamolo, scrivimo nel campo “nome” il nome che abbiamo deciso di dare alla nostra nuova macchina virtuale e, dal menù a tendina sotto, selezioniamo il sistema operativo che vogliamo installare. Sono disponibili tutte le versioni di Windows e molte distribuzioni Linux. Dopo aver fatto queste semplici operazioni proseguiamo, cliccando su “Successivo”.

A questo punto potrete decidere quanta RAM e quanto spazio disco avrà il vostro computer virtuale dedicato al sistema operativo scelto, se volete testare Linux vi consigliamo, per prestazioni ottimali, di usare molta RAM.
Completati anche questi settaggi siete pronti per l’installazione vera e propria del sistema operativo scelto. Naturalmente vi servirà il cd di installazione, inseritelo e avviate il processo.

Alla fine dell’installazione avrete uno o più sistemi operativi disponibili e potrete passare facilmente da un sistema all’altro senza dover riavviare il vostro computer, inoltre se un sistema fosse configurato male o smettesse di funzionare per qualsiasi motivo il vostro pc sarà comunque al sicuro da potenziali danni. Potrete sempre rimuovere con facilità il sistema operativo scelto, senza perdite di dati importanti o ricorsi a formattazioni, ripartizioni, ecc…

Davvero un sistema comodo per chi ha l’esigenza o, come detto, anche solo la curiosità, di utilizzare sistemi operativi “alternativi”.

Posizionamento Motori Di Ricerca : Come Ottimizzare Un Sito Web

Se avete un sito web o semplicemente se navigate in rete, avrete capito da tempo quanto sia importante trovarsi ai primi posti tra i risultati di un motore di ricerca, sia che si abbia un sito commerciale o meno.
Avrete anche sentito parlare, in tute le salse di posizionamento sui motori di ricerca e di ottimizzazione.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza e di capire la differenza tra questi termini.

Posizionamento Motori Di Ricerca

Ottimizzare una pagina significa migliorarla affinché possa posizionarsi meglio, ovvero in una posizione più elevata, tra i risultati dei motori per una determinata ricerca.
Ma il posizionamento si persegue anche con altri interventi, esterni alla pagina stessa e che non hanno, quindi, nulla a che vedere con l’ottimizzazione della stessa.

In particolare i fattori che determinano il posizionamento di un sito web si possono dividere in due grandi tipologie: i fattori on-page (che riguardano elemento interni al sito) e i fattori off-page (che riguardano interventi esterni al sito, come segnalazione in directory, scambi di link, ecc…).

Quindi se parliamo di ottimizzazione, stiamo indicando i fattori on-page.

Vediamo sinteticamente di cosa si tratta e cerchiamo di capire assieme quali interventi possiamo fare sulle nostre pagine per migliorarle, anzi ottimizzarle.
I fattori che i motori reputano importanti ai fini del posizionamento sono molti e la situazione può variare non poco al variare dei loro algoritmi di ricerca, ma stando anche a recenti affermazioni dei vertici di Google, la lista sotto riportata rappresenta una buona selezione dei più importanti fattori on-page.

  • Presenza di un Meta Tag Title ottimizzato, efficace, sintetico, descrittivo e univoco.
  • Presenza del Meta Tag Description dal contenuto informativo e da una lunghezza adeguata.
  • Organizzare la struttura del sito per “ottenere” la visualizzazione dei sitelink nei risultati del motore di ricerca.
  • Presenza di un’unica “pagina principale” (con url univoco) per ogni pagina/prodotto.
  • Utilizzo dei tag <h1></h1>,<h2></h2>, ecc… per indicare i titoli in modo gerarchico.
  • Presenza di un link sul logo verso la “pagina principale” (univoca) del prodotto o servizio di cui si parla.
  • Presenza del tag ALT sull’immagine del logo con un breve testo informativo.
  • Uso di testi descrittivi come “ancore” dei link interni (un link su “clicca qui” non aiuta gli utenti a capire la destinazione verso cui punta).

Altro fattore fondamentale, che troppo spesso forse si da per scontato, è la qualità e l’unicità dei contenuti, infatti, come si dice, content is king, il contenuto è il vero re di una pagina web, è quindi in ultima analisi, il fattore più importante per la crescita di un sito e anche per il suo posizionamento, tuttavia, semplici accorgimenti SEO, come quelli sopra elencati, possono valorizzare ulteriormente i nostri contenuti e facilitare i motori nella loro corretta indicizzazione e soprattutto nel loro posizionamento.

Posizionamento Motori Di Ricerca : Come Migliorare I Titoli Di WordPress

WordPress è uno dei sistemi di gestione dei contenuti (CMS) più noti ed utilizzati. Nato per gestire blog si è evoluto nel tempo diventando una sorta di standard per siti informativi grandi e piccoli. Ad oggi è sicuramente, con Joomla, uno dei software open source più utilizzati per creare siti di tutti i tipi e a tutti i livelli, dal diario personale ed amatoriale, al sito della testata giornalistica, al portale turistico o di approfondimento.

Molti professionisti e web agency lo apprezzano per la sua duttilità, grazie a numerosi plugin infatti, permette di fare praticamente di tutto, adattandosi così alle esigenze di qualsiasi progetto online.

Wordpress

Questo ottimo CMS integra anche, fina dalle sue prime versione, un sistema per creare dei permalink molto friendly per i motori di ricerca, e questo contribuisce a renderlo una soluzione molto apprezzata per realizzare siti web che fanno particolare attenzione agli aspetti SEO, ovvero di ottimizzazione per i motori di ricerca.

Un altro aspetto fondamentale però, per creare pagine apprezzabili dai motori di ricerca è l’utilizzo di un tag title, ottimizzato. In queste righe vedremo come migliorare la formattazione dei titoli in wordpress con dei piccoli e semplici accorgimenti.

Per modificare WordPress non serve infatti essere un programmatore esperto, ma basta un po’ di attenzione. Generalmente, ma può dipendere dal tema grafico che avrete scelto, alcuni infatti sono già ottimizzati in chiave SEO, il titolo di WordPress ha il formato: NomeBlog » NomePost.

A seconda di come sarà strutturato il vostro tema aprite il file header.php (wp-content/themes/tuotema/header.php) oppure single.php, in ogni modo cercate i metatag e modificate il meta title rimuovendo il NomeBlog dai singoli post o, eventualmente spostandolo in modo da avere: NomePost » NomeBlog.

Infatti a voi interessa posizionare il singolo post in base alle sue key, non al nome del vostro sito.

Ecco come potrebbe essere la modifica:
Prima: <?php bloginfo(‘name’); ?> <?php wp_title(); ?>
Dopo: <?php wp_title(); ?>

In questo modo però vi troverete con un titolo del tipo: » NomePost
L’ideale sarebbe rimuovere il » che a questo punto è diventato inutile, ecco come fare:

<?php wp_title(‘ ‘, false); ?>

Questa modifica può contribuire a migliorare il vostro posizionamento sui motori di ricerca, ma ricordatevi che la cosa più importante è una accurata scelta dei titoli dei vostri contenuti. Create sempre titoli originali, descrittivi, che incuriosiscano e che non abbiano una eccessiva lunghezza.

Come Aggiungere Il Tasto “Non Mi Piace” Su Facebook

Esistono molti gruppi e pagine su Facebook che promettono di spiegarvi come aggiungere il tasto “non mi piace”, ma in molti casi si tratta solo di operazioni virali per accrescere il proprio numero di contatti.
Ad oggi, infatti l’unico modo per attivare questa funzione pare sia utilizzare un accorgimento “esterno” in particolare una apposita add-on di Firefox.

facebook

Ma andiamo per ordine, come saprete sicuramente, quando un utente su Facebook condivide una frase, lascia un commento, inserisce un link o qualsiasi altro elemento pubblico, i suoi contatti possono esprimere l’apprezzamento per lo stesso utilizzando il tasto “Mi Piace“. Recentemente questo tasto è entrato anche nelle pagine fans, in sostituzione del “Diventa Fan”, Facebook ha voluto così incentivare l’uso di queste pagine, infatti è più facile dichiarare un appressamento generico che “impegnarsi” definendosi fans (fanatici) di un prodotto, un servizio o di un personaggio.

Ad ogni modo, il “Mi Piace” è un elemento fortemente radicato sul popolare Social Network, molti suoi utenti hanno però richiesto l’introduzione di un ulteriore tasto, un “non mi piace”, ma al momento, lo staff di Facebook si è dimostrato sordo sull’argomento.

Ma, non scordiamolo mai, il web è un mondo ricco di risorse, idee e menti brillanti pronte a sviluppare novità di tutti i tipi. Dove non sono arrivati, o meglio non hanno voluto arrivare quelli di Facebook sono intervenuti tre brillanti sviluppatori: Thomas Moquet, David DJIAN e Pascal Filipovicz, che hanno creato una add-on per Firefox, capace, per l’appunto di aggiungere il tasto “non mi piace” alla piattaforma.

Si chiama Facebook Dislike ed è scaricabile da questo link: https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/47023

Il limite, se così vogliamo definirlo, di questa soluzione è che, naturalmente, funziona solo se usate Firefox e se avete installato il plugin. In caso contrario non sarà possibile visualizzare il tasto per esprimere il vostro dissenso, e neppure visualizzare quello espresso da altri.

Tecniche Antivirus : Come Tenere Sempre Al Sicuro Il Proprio Pc

Spyware, rootkit, worm, malware, trojan … e chi più ne ha più ne metta. I virus sono sempre all’erta e pronti ad infettare i nostri pc e i pirati informatici della nuova generazione ne sanno una più del diavolo. Molti credono che avere l’antivirus sul pc ed eseguire di tanto in tanto una scansione, così come l’aver scaricato magari le nuove firme virus e le ultime patch di Windows, liberi da ogni problema. Sbagliato.
sicurezza pc : antivirus e antispyware
Oramai i virus giungono alle porte dei pc sotto tutte le forme e in tutte le vesti e talvolta neanche ci accorgiamo della loro presenza (e quel che è peggio è che non se ne accorge neanche l’antivirus a cui noi diamo assoluta fiducia!). Bisogna utilizzare dunque tutte le tecniche e le armi antivirus in nostro potere affinché il pc resti in buona salute e i documenti al sicuro ed essere attenti nel riconoscere prematuramente i sintomi di un’infezione. Campanelli d’allarme gli improvvisi rallentamenti e riavvii del sistema operativo, l’antivirus che si disattiva senza motivo, i programmi che smettono di funzionare da un giorno all’altro,lo spazio su disco che si esaurisce rapidamente, la connessione a Internet lenta…

A questo punto come risolvere il problema virus? E soprattutto come far sì che non si ripeta più?

Innanzitutto è sempre ottimale installare sul proprio pc, oltre al tradizionale antivirus, software di controllo in grado d riconoscere e bloccare le azioni dannose dei malware come per esempio Microsoft Security Essential, Malwarebytes Anti-Malware e Spyware Terminator (che prenderemo ad esempio per mostrarvi le tappe da compiere per ottenere una completa, duratura ed efficace protezione).

L’antivirus, seppure da solo non garantisce una protezione eccellente, non deve mai mancare. Consideriamo l’opportunità quindi di installare Microsoft Security Essential e vediamo come comportarci:

  • Urge controllare che la versione che avete appena installato sia aggiornatissima, in tal caso è sempre opportuno collegarsi ad internet e dal tab Aggiornamento cliccare su Aggiorna cosicchè l’antivirus da sé scaricherà gli upadate disponibili;
  • Nel tab Azioni predefinite impostate tutto su Quarantena per configurare il livello d’allerta in fase di rilevazione e le azioni che l’antivirus intraprenderà automaticamente;
  • A questo punto spostarsi nella Home e dalla sezione Opzioni di analisi attivare la casella di controllo Completa ed avviare l’analisi;
  • Ogni qualvolta MSE penserà d’aver individuato una minaccia lo segnalerà e porrà poi il file in quarantena da dove poi sarà definitivamente eliminato scegliendo l’opzione Pulisci tutto qualora l’attacco sia reale o riparato, se possibile.

Modifica Wii : Come Effettuare La Modifica Sulla Nintendo Wii

Chiunque possieda una Nintendo Wii sa bene che il potenziale della console è davvero altissimo, i giochi divertenti e con un eccezionale potere aggregativo. Si potrebbero trascorrere intere serate davanti alla propria console in compagnia di amici, sfidandosi ai più svariati giochi. Sono questi ultimi il tasto dolente. Fino a ieri era necessario possedere quelli ufficiali o utilizzare l’originale del gioco Zelda, per avviare applicazioni e backup di altri giochi.
come effettuare la modifica su nintendo wii
Ma le modifiche per la console Wii hanno fatto passi da giganti, e oggi con un poco di pazienza e di tempo si potrà sbloccare la propria Nintendo con risultati davvero strabilianti; vediamo come.

Per prima cosa procuratevi una schedina SD e formattatela.

  • Installare l’Homebrew Channel, fase primaria e fondamentale per modificare la vostra wii. Attraverso questo favoloso canale potrete far girare sulla vostra wii qualsiasi applicazione o gioco. Per fare questo dovrete scaricare l’archivio dei file bannerbomb, copiando la cartella private nella vostra SD appena formattata.
  • A questo punto scaricate l’archivio dell’HackMii installer e copiate nella directory principale della SD la cartella “hackmii_installer_beta3”.
  • Fatto questo inserite la SD nella Wii e accedete al menù impostazioni wii. Come? Selezionando il logo Nintendo nella parte bassa a sinistra.
  • Scegliere la voce Gestione dati -> Canali -> Scheda SD.
  • Date risposta affermativa alla messaggio che visualizzerete inerente al caricamento del file Boot.elf e premete il tasto 1 del controller wii.
  • A questo punto non vi resta che selezionare Continue e premere il pulsante A del Controller remoto wii e scegliere l’opzione Install the Homebrew Channel cliccando sul pulsante A del controller.
  • Cliccate su Yes -> Continue -> pulsante A per avviare l’installazione del vostro canale Homebrew.

Una volta installato quello che diventerà il vostro canale preferito in assoluto, l’Homebrew Channel non vi resterà che installare la componente che vi consentirà di utilizzare i giochi nella vostra console.

  • Estraete la SD dalla Nintendo e inseritela nel vostro pc.
  • Scaricate TruchaBug Restorer e provvedete a scompattare il contenuto dell’archivio copiandolo nella directory principale della vostra SD. Solamente il contenuto della cartella apps e private dovranno essere copiati nelle rispettive cartella apps e private della SD.
  • Inserite la SD nella console e assicuratevi che sia connessa ad Internet.
  • Selezionate il canale Homebrew Channel -> Trucha bug Restorer -> Carica -> load IOS36. Cliccate sul pulsante A del controller remoto wii e successivamente sul pulsante 1. In questa maniera avvierete la procedura guidata.
  • Scegliete per l’opzione downgrade IOS15 quando vi sarà richiesto e selezionate la voce la SD come fonte attraverso la quale caricare l’OS.
  • A questo punto riaprite il canale Homebrew e avviate ancora una volta il Trucha bug Restorer -> load IOS15 e cliccate sul pulsante 1 del controller.
  • Scegliete la voce IOS36 menu & install patched -> premete A sul controller remoto.
  • Ora scegliete l’ IOS36 per lo slot 36 ricordandovi di impostare come fonte OS ancora una volta la vostra SD.
  • Aprite ancora una volta il canale Homebrew -> Trucha bug Restorer -> restore IOS15.
  • Riaprite Homebrew Channel, selezionate l’opzione cIOS38r14 installer -> Carica -> WAD.

A questo punto non vi resterà che scaricare sulla vostra SD, inserita ancora una volta sul PC il programma NeoGamma Launcher. Copiate nella cartella apps della memori card quella NeoGamma e inserite nella console la SD.

Inserire il DVD con la copia del gioco, avviare il canale homebrew e scegliere la voce NeoGamma -> Carica -> Launch Game on DVD.

World of Warcraft : Personalizza La Tua Musica

Sei stanco della musica di dafault di World of Warcraft ? E’ bella e tutto, ma dopo cinque anni e mezzo, potrebbe diventare un po’ pesante. Eseguire le vostre tattiche su World of Warcraft al suono della fanfara di Rocky è molto meglio!  Amerete così tanto uno dei brani Blizzard che vorrete giocare tutto il tempo!

Bene, siete fortunati poiché la creativa Soundtrack add-on vi da il totale controllo delle musiche di Wow. Non solo potrete modificare gli MP3 che sono forniti, ma potrete anche cambiare i  triggers.

World of WarcraftSoundtrack richiede Java e Python per funzionare : Java per rendere le vostre directory di musica disponibili su WoW con qualche ingegnoso NTFS junction points, e Python per creare una lista di MP3s, insieme ai loro dettagli. Voi dovete soltanto eseguire Java e Python, a meno che non scaricate nuove tracce che volete utilizzare in WoW.
Comunque, non è per tutti – e davvero, seguite attentamente le istruzioni se decidete di farlo – ma se siete dei giocatori di World of Warcraft appassionati, questa add-on potrebbe essere proprio quello che cercate!
Fata bene attenzione al fatto che voi potete usare anche Soundtrack come un semplice e più leggero lettore audio, invece di usare Winamp, Foobar, ecc.

Come Aprire Documenti Office .docx

aprire file docxCome posso aprire i file .docx fu un articolo che scrissi qualche tempo fa. Spiegava in che modo, gli utenti che non usano Microsoft Office 2007, potevano essere in grado di aprire i documenti .docx che avevano scaricato o ricevuto da utenti che invece usavano Office 2007. E’ passato un po’ di tempo da quando ho scritto quell’articolo iniziale e ho pensato che sarebbe stato interessante dare uno sguardo ad altri metodi e programmi che permettono agli utenti di aprire i documenti .docx senza troppi problemi.

Il miglior modo conosciuto per aprire i documenti .docx dipende soprattutto dal sistema operativo del vostro computer. Usate Macintosh, Linux, o Windows ? Avete una vecchia versione di Microsoft Office installata sul vostro pc? Per quale motivo volete aprire il documento .docx, soltanto per leggerlo o anche per modificarlo?

Il miglior modo per gli utenti di Windows che hanno una versione di Microsoft Office installata è di installare il compatibility pack  della Microsoft, per le precedenti versioni di Office che aggiungono il supporto .docx all’interno di Microsoft Word.

Il miglior approccio per gli utenti che non usano Microsoft Office, includendo gli utenti che usano Mac e Linux, sarebbe quello di usare uno dei tantissimi convertitori online  che convertono i file .docx in file doc.
Gli utenti di Windows potrebbero anche scaricare l’applicazione Word Viewer da Microsoft, che apre i documenti .docx ma che non permette di modificarli.

Ulltimo ma non meno importante, per aprire i documenti .docx è possibile usare OpenOffice. OpenXML Translator se avete installata l’ edizione Novel dell’Open Office. Non ho ancora provato con l’Open Office normale, se qualcuno di voi l’ha fatto, può lasciare un commento.

via : ghacks

JQS.Exe : Disabilitare Il Java Quick Starter

java jqs.exe - come disabilitarloSe aprite la Task Manager di Windows (premendo CTRL ALT CANC) potrete notare il processo jqs.exe.

Jqs.exe, mentre è in funzione, usa circa 1.5 Mb di memoria dell’Hard Disk e 2 Mb di memoria virtuale. Questi avvia frequentemente anche dei processi I/O se quelle colonne sono attivate nel Task Manager. Gli utenti esperti di computer possono ben capire che il processo è dovuto a Java.

Jqs.exe è il Quick Starter di Java che è stato progettato per migliorare il tempo di avvio degli applet e delle applicazioni di Java, riducendo i tempi di attesa (prefetch) dei file Java Runtime Environment. Questo è particolarmente interessante per gli utenti che lavorano ogni giorno con Java. Qualcun altro potrebbe preferire disabilitare il Java Quick Starter. Pensate ad un utente che si imbatte in un applet Java una volta al mese (o alla settimana), avrebbe senso avviare il processo ogni giorno per via di quelle poche volte che dovrà lanciare l’applicazione o applet più velocemente? Jqs.exe per esempio chiama in causa il Registro di Windows .

Il miglioramento della performance potrebbe non essere così evidente, ma avrete comunque più memoria libera e qualche processo I/O nel sistema.

Come Disabilitare JQS.exe

Ora, se volete disabilitare il processo di Java Quick Starter, potete farlo dal Pannello di Controllo di Windows. Troverete una voce Java che se aperta vi darà accesso al Pannello di Controllo di Java. Cliccando su Avanzate e selezionando Varie, troverete le voci riguardo il Java Quick Starter. Togliete la spunta alla casella per disabilitare il processo. Questo sarà visibile immediatamente nella Task Manager di Windows.

via : ghacks

Come Nascondere E Bloccare La Cronologia Dei Siti Con History Block

Certo la possibilità di avere a disposizione la cronologia dei siti a cui si accede è una comodità assai vantaggiosa per tutti coloro che non avendo una buona memoria sono abbastanza soggetti a dimenticare, in parte o totalmente, la denominazione del sito che hanno visitato.
History BlockHistory
Vero è però che la privacy con familiari, amici e/o colleghi può in tal modo venire meno perché chiunque può controllare quali siti siete andati a visitare, l’abitudine non buona di molte persone di collegarsi a Facebook durante le ore di lavoro per esempio a qualcuno è costato addirittura il posto di lavoro.

E’ attualmente possibile cancellare l’intera cronologia anche se questa è un’operazione non rapidissima e comunque un po’ noiosa, per questo ora a risolvere tale problema arriva l’History Block.

Questa è messa a disposizione da Firefox ed è una modalità privata browsing che consente l’archiviazione dei siti visualizzati sul proprio pc. E’ possibile tramite History Block mostrare solo determinati siti e “nasconderne” altri in modo tale da mostrare solo una parte di verità.

Per poter avere accesso a questa estensione bisogna installare il plugin e andare nelle opzioni History Block a questo punto si aprirà una finestra dove sarà possibile inserire la lista dei siti che si vogliono escludere separati da una virgola. Insomma è molto facile e offre la possibilità di navigare tranquilli senza che alcuna traccia dei siti nascosti venga lasciata.

Più complicato risulta l’operazione inversa, ovvero rimuovere i siti da questa lista una volta che quest’ultima è stata inserita. Infatti visto che la lista non deve essere assolutamente visualizzata i siti bloccati non sono mostrati per cui per toglierli dalla lista è necessario scrivere per intero il dominio, se lo si ricorda, accedendo alle opzioni dell’estensione.

History Block consentirà comunque a chi ha qualcosa da nascondere di far apparire solo i siti che si desidera e non quelli più intimi.

Modificare Profilo Facebook : Come Cambiare Il Profilo Di Facebook

Cambiare lo sfondo del proprio profilo su Facebook ?

Modificare Profilo Facebook

Ora è possibile grazie a PageRage.

L’applicazione è molto semplice da utilizzare, basta navigare tra i vari template per Facebook disponibili e scegliere quello che ci soddisfa. Fatto questo bisogna installarlo e gustare la nuova grafica.

Vediamo come fare :

Andiamo sul sito del plugin : www.pagerage.com

Dalla home clicchiamo su “How to install“, cosi avremo una visione più chiara di quello che ci serve.
In poche parole vi chiede che browser usate ( consiglio Firefox ) in maniera tale da farvi scaricare un’estensione, si chiama Yontoo e serve da “ponte” tra PageRage e Facebook.

Nel mio esempio uso Firefox.
Cliccando sulla versione del browser in uso si accede alla pagina di download del plugin.

Cliccando Get Plugin vi verrà chiesto appunto il permesso per l’installazione.
Fatto questo ci verrò chiesto di riavviare il browser.
Al riavvio, non dobbiamo far altro che andare di nuovo su www.pagerage.com e clicccare su un tema in home ( tutto provvisorio ), ed ecco che ci spostiamo sul nostro account Facebook, diamo i permessi all’applicazione e ci troviamo nella situazione seguente ( ho oscurato i miei dati per questioni di privacy ) :

Qui bisogna scegliere un tema, io ho scelto uno a caso tra gli ultimi inseriti :

Il lavoro è concluso, infatti se andiamo nella pagina “profilo” vedremo il nostro nuovo tema.

Ovviamente se il risultato non vi soddisfa, potete tornare alla grafica standard o scegliere un altro tema, cliccando sul link “Remove Current Layout From Your Profile Page”

Spero che la guida vi risulti facile e di aiuto.

Piccola precisazione, ho notato che rimuovendo il tema, scade la sessione di facebook… forse un bug in fase di sviluppo, o semplice coincidenza.