Bitdefender Antivirus Plus, protezione 100% affidabile per computer Windows

Navigare su internet in modo sicuro e veloce. Un sogno praticamente per tutti gli utenti, che sono estremamente preoccupati dagli attacchi degli hacker e dalla possibilità che qualche malintenzionato, sul web, possa rubare dei dati sensibili.

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Acquistare online in modo sicuro: alcuni validi suggerimenti

Si stanno avvicinando sempre di più le festività legate al Santo Natale ed è chiaro che eventi del genere, nella maggior parte dei casi, non fanno altro che indurre le persone a spendere un po’ di più rispetto al solito, provvedendo ad acquistare i regali online.

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Sicurezza informatica, crescono gli attacchi da IA

Sicurezza informatica

Secondo quanto afferma un recente dossier condotto da Darktrace su un campione di 300 top manager, sta crescendo nelle aziende la consapevolezza dei rischi che l’intelligenza artificiale potrebbe apportare per la sicurezza informativa. In particolare, secondo il 68% degli intervistati i cyber criminali stanno via via implementando l’IA per realizzare attacchi sempre più mirati per i furti di identità e di tipologia spear-phishing. Ma come reagire dinanzi a queste nuove minacce?

La difesa contro gli attacchi da IA

È sempre il sondaggio a rivelarci che per potersi preparare efficacemente agli attacchi futuri, la maggior parte dei dirigenti intervistati per l’indagine ha affermato di aver avviato un percorso di implementazione delle difese basate sull’intelligenza artificiale. Per i top manager, infatti, nonostante competenze e talento, le risorse umane non sarebbero pronte a reagire dinanzi agli attacchi informatici automatizzati e, di qui, la necessità di fronteggiare tali minacce con nuovi strumenti di reazione.

Le maggiori minacce

Nella stessa ricerca, poi, i manager sostengono che gli attacchi e-mail (74%) e i ramsomware (73%), oltre che gli attacchi basati su cloud (68%) costituiscono i metodi che destano maggiori preoccupazioni fra tutti gli intervistati.

Urge dunque – conclude il dossier – predisporre delle armi di difesa più incisive e innovative, considerato che le strategie che si basano sullo studio degli attacchi avvenuti in passato sono inefficaci nella difesa degli attacchi ora compiuti mediante le moderne intelligenze artificiali. Occorre pertanto un nuovo approccio che sia basato sulla tecnologia di apprendimento automatico e di risposta autonoma, al fine di rafforzare la abilità del team di sicurezza composti da esseri umani. Insomma, agli attacchi compiuti dall’intelligenza artificiale non si potrà che rispondere con nuovi sistemi di difesa composti dalla stessa IA, a beneficio di un potenziamento delle strategie di cyber security di ogni tipo di organizzazione, dalle più piccole a quelle più strutturate.

Sicurezza informatica, il 2020 ha manifestato tutti i limiti delle aziende

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Il 2020 ha costituito un anno di deciso incremento della spesa per la sicurezza informatica ma, nonostante tutto, i dati sulle violazioni condotte con successo dai malintenzionati sembrano esser riusciti a superare ogni ambizione di protezione.

A dimostrazione di quanto sopra, un recente report della società di analisi di mercato Canalys sostiene che sebbene gli investimenti in sicurezza abbiano pesato più di altri segmenti nel settore informatico nel corso del 2020, durante lo stesso anno sia stato registrato un numero di violazioni di dati superiore a quanto rilevato nei 15 anni precedenti, sommati insieme.

Il ruolo della pandemia

Più nel dettaglio, Canalys sottolinea come nel corso del 2020 le aziende abbiano incrementato i budget per la sicurezza informatica del 10%, arrivando a spendere 53 miliardi di dollari. Tuttavia, a causa della pandemia, tante imprese che non erano sufficientemente attrezzate hanno visto deviare i propri flussi di lavoro al di fuori dei contesti strutturali tradizionali, con ciò che ne è conseguito sulla possibilità di aprire le porte a “nuovi” rischi non adeguatamente fronteggiati, quali quelli che scaturiscono nel momento in cui la propria forza lavoro è delocalizzata nelle proprie abitazioni o in strutture periferiche, in una condizione di continuità operativa e di accesso alla rete aziendale.

La sicurezza informatica è una priorità

Proprio l’emersione di questo scenario ha reso impellente una maggiore concentrazione da parte di aziende e istituzioni nei confronti della sicurezza informatica, che non può che giocare un ruolo centrale nei piani digitali.

In tale ambito Canalys evidenzia altresì un ulteriore pericolo: le aziende che sono sopravvissute alla pandemia da Covid-19 spesso lo hanno fatto con misure molto rigide di revisione dei propri budget e, spesso, a danno dei fondi per la sicurezza informatica. Un atteggiamento che le espone in modo ancora più incisivo ad attacchi esterni di varia natura, con ciò che potrebbe derivarne in termini di sostenibilità delle proprie operazioni e del proprio intero business.

Come creare una password sicura usando la passphrase

Ogni volta che apriamo un account dobbiamo creare una nuova password. Ma più account abbiamo online, tra servizi di streaming, social network, e-commerce e servizi bancari, più difficile diventa creare una password sicura e sempre differente.

In media, da un sondaggio svolto online nel 2017 su 1000 utenti europei, circa il 70% degli intervistati ha detto di avere almeno 10 account online. Ecco perché molti di noi si ritrovano a “riciclare” le password dei propri account, usando la stessa password per più account.

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Soprattutto quando magari si devono creare account per servizi considerati “secondari” e non contenenti dati sensibili. Magari ci iscriviamo ad un forum riguardante una nostra passione oppure ad un’app per l’allenamento fisico: cosa mai ci sarà di male ad usare la stessa password in casi del genere?

Perché serve avere una password sicura?

Proteggere i dati personali su Internet non è mai facile e i rischi sono tanti, considerato che le nostre informazioni sono diventate la materia prima più ricercata sul web. Gruppi di malintenzionati e hacker sono sempre dietro l’angolo: è bene quindi aggiornare sempre il proprio computer o mac, così come avere un antivirus sempre attivo.

Avere una password sicura è un altro dei consigli da seguire se vogliamo proteggere i nostri dati su Internet. Fortunatamente, molti servizi online già obbligano gli utenti a inserire password più sicure di un tempo, seguendo determinate regole come:

  • Lunghezza della password minimo 12 caratteri
  • Password alfanumeriche, inserendo minimo un carattere speciale e numero
  • Viene segnalata il livello di “robustezza” della password durante la scelta

La lunghezza minima per la password è un fattore da non sottovalutare. Sapevate che una password lunga solo 7 caratteri come “abcdefg” richiede circa 0.29 millisecondi per essere hackerata? Allungando invece la stessa stringa di caratteri alfabetici a 12, quindi “abcdefghijkl”, ci vorranno circa 2 secoli per craccare la password.

Non solo, anche l’obbligo dell’inserimento di un carattere speciale e numero ha un suo perché a livello di sicurezza. Una password lunga 12 caratteri con minimo un carattere speciale e una lettera in maiuscolo, equivale ad avere 19 quadrilioni di possibilità per creare una password. Un numero esorbitante, che mette in seria difficoltà i tentativi degli hacker per craccare le password.

Come scegliere una password con la passphrase

Tra gli altri consigli per la navigazione sicura su Internet, sicuramente spicca l’uso di VPN per la navigazione protetta. Come funziona una VPN? Si tratta di una rete privata virtuale, che sfruttando la crittografia a 256 bit, crea una connessione protetta tra il vostro computer ed i siti che visitate.

Molto utile quando viaggiate all’estero, usate il PC per motivi lavorativi, effettuate acquisti online oppure usate il vostro dispositivo (fisso o portatile) su una rete Wi-Fi pubblica. Ma oltre a ciò, è fondamentale proteggere i propri account con password a prova di hacker.

Creare una password difficile non è così complicato come possiate pensare. Basta infatti usare la tecnica della passphrase. Come prima cosa, dovete scegliere una domanda e dargli una risposta personale. Ad esempio: “Quale è il mio piatto di pasta preferito?”.

Immaginiamo di aver dato la seguente risposta: “Il mio piatto di pasta preferito è la carbonara”. Ora dobbiamo solo seguire questi semplici passi:

  • Prendiamo solo la prima lettera di ogni parola della nostra risposta:”impdppèlc”
  • Mettiamo in maiuscolo solo la prima ed ultima lettera: “ImpdppèlC”
  • Inseriamo poi un carattere speciale: “ImpdppèlC-“
  • E aggiungiamo dei numeri (minimo tre): “ImpdppèlC-852”

Et voilà, ecco la nostra password sicura a prova di hacker. Dalla frase “Il mio piatto di pasta preferito è la carbonara” alla password sicura “ImpdppèlC-852”. Potete applicare questa strategia con qualsiasi domanda che vi riguardi, l’importante è avere una password lunga minimo 12 caratteri e alfanumerica.

Cosa fare in caso di data breach?

Se da un lato noi possiamo proteggere i nostri account con password robuste, dall’altro dobbiamo sapere cosa fare in caso di data breach ad una società dove abbiamo un account aperto. Un data breach sarebbe un furto di dati dai server di una società: questi attacchi, spesso organizzati anche su larga scala, vengono portati avanti da gruppi ben organizzati.

Lo scopo è rubare i dati degli utenti iscritti a un servizio o a un sito, per poi rivenderli sul dark web al migliore offerente. E questa tipologia di attacchi è in crescita in Italia, dove sono stati segnalati in media 4 data breach al giorno nel 2019. Ma se gli hacker attaccano i server di una società, noi come possiamo difenderci?

Innanzitutto, dovete capire se siete stati vittima di una data breach. Esistono siti per controllare la propria email e vedere se risulta tra quelle sottratte durante un attacco di questo tipo. Se si risulta coinvolti in un data breach, niente panico: non significa che gli hacker hanno accesso all’email usata per registrarsi sul sito compromesso dal data breach.

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Semplicemente, gli hacker conoscono il vostro indirizzo email, così come gli altri dati del vostro account (nome, età, indirizzo e così via) e possono conoscere anche la password del vostro account. In certi casi vengono sottratti anche dati finanziari, ma in queste situazioni è compito della società vittima dell’attacco di informare subito tutti gli utenti che hanno subito il furto di dati sui loro server.

Ciò che potete fare voi è evitare di usare la stessa password per accedere alla vostra email e per accedere ad altri account online. Se infatti gli hacker rubassero, per via di un data breach, i dati di accesso ad un servizio online a cui siete iscritti (conoscendo quindi l’email usata e la password per entrare nel servizio), poi avrebbero automaticamente anche accesso alla vostra email (visto che la password sarebbe la stessa).

Come riconoscere la bufala dei portachiavi con microchip a causa dei rumeni

Da alcuni giorni sta girando molto su WhatsApp una bufala originata da un falso comunicato ASCOM, al punto che oggi 11 ottobre vogliamo spiegarvi come riconoscere la catena relativa portachiavi con microchip che di recente sarebbero stati distribuiti da bande di rumeni all’interno dei parcheggi in Italia.

Come riconoscere la mail con ricatto bitcoin: tutta una truffa

Sta girando molto in queste ore una presunta mail con ricatto bitcoin, con cui gli utenti vengono invitati a pagare un riscatto affinché l’hacker non divulghi informazioni che ci vedono colpevoli di aver guardato un video porno secondo quanto abbiamo raccolto.

Catena Facebook “Non rispondere ai seguenti numeri”: c’è qualcosa di vero?

In queste ore è facile imbattersi su Facebook in una vera e propria catena, la cui frase che balza subito agli occhi è senza ombra di dubbio “Non rispondere ai seguenti numeri“. Si tratta di un finto messaggio da parte dei Carabinieri, col quale veniamo invitati a non rispondere alle chiamate provenienti da determinati numeri.

Come evitare la truffa TrenDevice tramite Whatsapp

Sta circolando parecchio in questi giorni la truffa TrenDevice attraverso Whatsapp. In pratica qualcuno si finge addetto TrenDevice e si offre per acquistare device di fascia alta finiti in inserzioni. Per i rivenditori non resta che riconoscere il messaggio in questione.

Possibile provare iOS 11 dal 17 giugno? Ecco i tweak più adatti

Buone notizie per chi intende provare iOS 11 da subito su un iPhone 7, iPhone 6S, iPhone 6 ed iPhone 5S. A quanto pare, infatti, in circolazione ci sono diversi tweak che possono aiutarci in questo senso, come emerge in modo piuttosto chiaro dalla selezione che vogliamo mostrare a tutti coloro che possono ancora contare sul jailbreak.

Arriva il jailbreak iOS 10.2: cosa c’è da sapere?

Buone notizie per quanto riguarda il jailbreak iOS 10.2, visto che lo sviluppatore Luca Todesco in queste ore lo ha messo a disposizione per alcuni utenti nella sua versione semi untethered, in attesa di rilasciare ulteriori aggiornamenti.

Truffa Whatsapp, attenzione al download delle nuove emoji

Torna di moda una fastidiosa truffa Whatsapp. Questa volta stiamo parlando di un messaggio finito al centro di una catena, con il quale gli utenti vengono invitati a scaricare le ultime emoji di Whatsapp, ma a quanto pare si tratta di un link fake. Accedendovi, infatti, il rischio è quello di andare incontro ad un pericoloso malware per il proprio smartphone.

Proteggere le tabelle di OpenOffice Calc

OpenOffice Calc Tabelle
Abbiamo visto nelle scorse settimane come Apache OpenOffice offre molti strumenti per proteggere efficacemente un intero documento o una sua parte. In questa occasione analizzeremo alcuni ulteriori strumenti di protezione specifici per i fogli di calcolo di OpenOffice Calc.

OpenOffice Writer, impedire la modifica di parte di un documento

OpenOffice Writer Sezioni
Con la suite OpenOffice è possibile impedire la modifica di un documento proteggendolo con una password. A volte però si ha l’esigenza di proteggere da modifiche indesiderate solo una parte di un documento. Con gli strumenti di OpenOffice Writer anche questo risultato è facilmente raggiungibile.

Password Gorilla, creare password casuali e robuste

Password Gorilla Casuale
Torniamo a parlare di Password Gorilla per analizzare una funzione molto interessante integrata in questo programma. Password Gorilla è infatti in grado di generare delle password casuali estremamente difficili da scoprire e permette anche di stabilirne lunghezza e caratteristiche di sicurezza.