Digitale Terrestre : L’ Antitrust Indaga Sulla Nuova TV

di Redazione 1

L’antitrust- l’autorità generale garante per la concorrenza – ha deciso di avviare un’indagine per verificare quanto e come la digitalizzazione della TV e in generale le nuove modalità di produzione, distribuzione e fruizione dei contenuti del piccolo schermo influiscano sulla leale concorrenza del mercato specifico. Secondo l’autorità infatti, dal un lato la digitalizzazione del sistema televisivo dall’altro lo sviluppo in costante crescita di nuovi modi di produrre, distribuire e fruire contentuti video e non, potrebbe avere delle ripercussioni sui mercati tecnologici ed economici che vanno approfonditi.

La digitalizzazione delle reti televisive terresti resa possibile grazie ad un migliore utilizzo dello spettro radio che consente di superare quella scarsità di frequenze a disposizione che ha da sempre limitato molto l’entrata nel mercato del settore. Ora la piattaforma aperta del digitale terrestre porterà con sè una serie di novità: prima di tutto l’aumento dei canali free-to-air trasmessi a livello nazionale e locale ma anche lo sviluppo di una serie di pay tv. A tutto questo si aggiunge inevitabilmente la convergenza, ormai già avviata e inarrestabile, tra il settore televisivo e quello delle telecomunicazioni in genere destinata a rendere noti i suoi effetti con lo sviluppo delle reti di accesso di nuova generazione.

L’indagine avviata ha come obiettivo svelare degli interrogativi che rsultano fondamentali per l’attività stessa dell’Antitrust. Si tratta di capire in che misura la traformazione in atto influisce ai fini della definizione dei mercati rilevanti. L’indagine avrà come oggetto di analisi anche gli effetti della diffusione di internet incluse le questioni relativa alla proprietà intellettuale delle opere e della relativa protezione. Inoltre si renderà necessario indentificare quali saranno i fattori che risulteranno determinanti per l’acquisizione o il rafforzamento di un potere di mercato da parte delle imprese.

In pratica in questo momento delicato ricco di attività concorrenziali, che risultano fondamentali per l’attività di scelta dei consumatori, risulta necessario stabilire che non ci siano ostacoli allo sviluppo competitivo.

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