Come Inserire Il Tasto “Mi piace” Di Facebook Sul Proprio Blog

di Lorenzo Renzulli Commenta

Facebook oramai è un canale di comunicazione, informazione e scambio fondamentale. Da qualche tempo i suoi sviluppatori hanno deciso di estendere a siti esterni uno degli elementi che più lo caratterizzano, il famosissimo tasto “Mi piace“, per far sì che i visitatori di un sito possano esprimere direttamente un apprezzamento e, in contemporanea, condividerlo con i propri amici e commentarlo.

WordPress, uno dei CMS più diffusi ed apprezzati non poteva certo starsene a guardare, i suoi sviluppatori hanno risposto dando subito vita ad un PlugIn che permette proprio di inserire con grande facilità il bottone “Mi piace” di Facebook sul proprio blog, si chiama Facebook I Like Botton ed è disponibile per il download a questo link.

Facebook I Like Botton WP Plugin

Una volta scaricato e installato il plugin, vi basterà attivarlo, selezionare l’opzione di visualizzazione che preferite tra XFBML (che vi consigliamo) o iFrame, e inserire l’App ID che potrete facilmente ottenere sul social network, andando nella sezione Web Developer ed inserendo l’URL del vostro sito nell’apposito campo.

Dopo aver concluso l’operazione attivando il plugin con la vostra App ID, sarà possibile, per i visitatori del vostro blog, esprimere il loro apprezzamento e scrivere commenti che verranno pubblicati in tempo reale sui loro profili Facebook, con relativo effetto virale per la visibilità del vostro sito.

Questa funzione d’altra parte, per Facebook rappresenta un potenzialmente enorme ampliamento dei suo database sulle preferenze degli utenti, che arricchendosi di pareri su pagine esterne al Social Network, permetteranno una profilazione sempre più dettagliata degli iscritti e, quindi, una situazione sempre più appetibile per gli inserzionisti che potranno far visualizzare pubblicità targetizzate, in base ad un sempre crescente numero di fattori, non solo età, sesso, provenienza, titolo di studio, ma anche tutte le preferenze espresse sui vari blog.

Naturalmente questo scenario apre, anzi riapre, una questione sempre critica per Facebook, quella della privacy che gli sta causando nuovi problemi ogni giorno che passa, ma questa è un’altra storia.

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