Microsoft Denuncia Motorola Per Android

di Mario Petillo Commenta

Microsoft ha citato in giudizio l’azienda di gestione mobile Motorola sostenendo che questi ha violato un brevetto registrato sulla gamma di prodotti cellulari Android: la causa quindi andrà a vertere sull’infrazione di proprietà intellettuale.

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In particolare la casa statunitense accusa il famoso produttore di telefonia mobile di aver violato addirittura nove brevetti nella sua linea Android: tra questi troviamo la sincronizzazione dei contatti, il calendario, quella dell’email, le applicazioni di notifica come quelle della batteria o del segnale ricevuto, e quindi tutte le funzionalità sulle generalità. Insomma tutte aggiunte che nei dispositivi mobile sono all’ordine del giorno: la casa di Redmond si è facilmente difesa dicendo che l’unico obiettivo è quello di vedere rispettata la proprietà intellettuale dei propri sistemi, violata troppo facilmente da Android.

La denuncia riguarderà l’insieme degli smartphone gestiti da Android di Motorola, quindi Milestone, FlipOut e Black Flip. Bisogna tenere alta la responsabilità nei confronti degli utenti Microsoft, come anche degli azionisti, dinanzi ai miliardi di dollari investiti nella produzione di questi software innovativi, ha detto Gutierrez, gestore delle politiche Microsoft.

Rifacendosi ad una realtà legata alle stesse cause avviate da Google e Apple, in maniera parallela, Microsoft ricorda che aveva lasciato in gestione le sue tecnologie per smartphone con Samsung, Sony Ericcson, Dell e HTC, gestita proprio di recente come accordo di licenza. Il problema è aggravato maggiormente dal fatto che Google aveva ottenuto la licenza da microsoft per sfruttare l’ActiveSync sui suoi Android. Ovviamente non è noto se Microsoft deciderà di avviare possibili cause anche dinanzi al colosso della grande G.

Comunque l’avvento del nuovo sistema operativo di Windows Phone 7 tiene impegnata la casa di Redmond su altri aspetti e semplicemente si potrebbe pensare, come molti hanno provato a dire, che tutta questa azione sia solo una mossa pubblicitaria mirata al tenere alta l’aspettativa del nuovo OS che andrà poi nei dispositivi smartphone che dovranno contrastare Android: così facendo si andrebbe ad ostacolare anche una proiezione degli esperti che vorrebbero quest’ultimo pronto a diventare nel 2012 la seconda potenza delle piattaforme mobile. Inoltre di recente, Sanjay Jha, codirettore di Motorola, aveva dichiarato che era interessato all’adozione del nuovo Windows 7 sui propri sistemi cellulari, ma non è stato comunque dichiarato niente di ufficiale in contrasto a quanto fatto dalle altre case che hanno ricevuto la licenza e che sono state nominate poc’anzi.

Fonte: webnews.it

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